Giornata Mondiale dell’Acqua: l’acqua è un diritto o un privilegio?

Provate solo per un attimo ad immaginare un mondo senz’acqua: ecco, appunto: inimmaginabile. Per il bene più prezioso della Terra, l’ONU, con l’intenzione di sensibilizzare gli stati membri, ha proclamato la giornata di oggi 22 marzo “Giornata Mondiale dell’Acqua“, ma centinaia di associazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per attenzionare l’opinione pubblica sulla critica questione dell’acqua.
Come Legambiente che dichiara:
L’acqua è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra ed è patrimonio dell’umanità. L’accesso all’acqua è un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito a tutti“.
Eppure l’eccessiva privatizzazione del bene più prezioso della nostra martoriata Terra potrebbe far diventare un diritto di tutti un privilegio di pochi.
Se pensate che la cosa non ci riguardi state sbagliando di grosso perché i nostri figli, i nostri nipoti, chiunque verrà dopo di noi corre il rischio di ereditare un mondo sempre più arido.
Il sito ufficiale è www.unwater.org dove è possibile visualizzare delle brochures informative in diverse lingue, tranne l’italiano…
Giornata Mondiale dell'Acqua
L’Italia è il primo paese in Europa e il terzo nel mondo per il consumo procapite di acque minerali in bottiglia, un primato per cui l’ambiente paga un prezzo altissimo in termini di inquinamento (fabbriche di plastica, trasporto su strada, etc.) e smaltimento eppure la maggior parte dell’acqua che arriva nelle nostre case è potabile e in alcuni casi migliore di quella messa in vendita: a tal proposito Legambiente propone la campagna Bere acqua del rubinetto .

Vi consiglio di visitare questi siti per comprendere quanto grave sia la situazione:

http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&id=5108
http://www.acquabenecomune.org
http://www.unimondo.org/Notizie/Giornata-mondiale-dell-acqua-tra-emergenze-e-diritto
http://www.imbrocchiamola.org/
E a proposito di diritti e privilegi ecco una bellissima fiaba scritta da Gino Strada insieme a sua figlia Cecilia, per spiegare ai bambini, (ma aggiungo anche ai padri e alle madri), il significato di parole come “diritti”, “pace”, “uguaglianza”.

C’era una volta un pianeta chiamato Terra.
Si chiamava Terra anche se, a dire il vero, c’era molta più acqua che terra su quel pianeta.
Gli abitanti della Terra, infatti, usavano le parole in modo un po’ bislacco. Prendete le automobili, per esempio. Quel coso rotondo che si usa per guidare, loro lo chiamavano “volante”, anche se le macchine non volano affatto! Non sarebbe più logico chiamarlo “guidante”, oppure “girante”, visto che serve per girare? Anche sulle cose importanti si faceva molta confusione.
Si parlava spesso di “diritti”: il diritto all’istruzione, per esempio, significava che tutti i bambini avrebbero potuto (e dovuto!) andare a scuola.
Il diritto alla salute poi, avrebbe dovuto significare che chiunque, ferito, oppure malato, doveva avere la possibilità di andare in ospedale. Ma per chi viveva in un paese senza scuole, oppure a causa della guerra non poteva uscire di casa, oppure chi non aveva i soldi per pagare l’ospedale (e questo, nei paesi poveri, è più la regola che l’eccezione), questi diritti erano in realtà dei rovesci: non valevano un fico secco. Siccome non valevano per tutti ma solo per chi se li poteva permettere, queste cose non erano diritti: erano diventati privilegi, e cioè vantaggi particolari riservati a pochi.
A volte, addirittura, i potenti della terra chiamavano “operazione di pace” quella che, in realtà, era un’operazione di guerra: dicevano proprio il contrario di quello che in realtà intendevano.E poi, sulla Terra, non c’era più accordo fra gli uomini sui significati: per alcuni ricchezza significava avere diecimila miliardi, per altri voleva dire avere almeno una patata da mangiare.
Quanta confusione! Tanta confusione che un giorno il mago Linguaggio non ne potè più. Linguaggio era un mago potentissimo, che tanto tempo prima aveva inventato le parole e le aveva regalate agli uomini. All’inizio c’era stato un po’ di trambusto, perché gli uomini non sapevano come usarle, e se uno diceva carciofo l’altro pensava al canguro, e se uno chiedeva spaghetti l’altro intendeva gorilla, e al ristorante non ci si capiva mai. Allora il mago Linguaggio appiccicò ad ogni parola un significato preciso, cosicché le parole volessero dire sempre la stessa cosa, e per tutti.
Da allora il carciofo è sempre stato un ortaggio, e il gorilla un animale peloso, e non c’era più il rischio di trovarsi per sbaglio nel piatto un grosso animale peloso, con il suo testone coperto di sugo di pomodoro.
Questo lavoro, di dare alle parole un significato preciso, era costato un bel po’ di fatica al mago Linguaggio. Adesso, vedendo che gli uomini se ne infischiavano del suo lavoro, e continuavano ad usarle a capocchia, decise di dare loro una lezione. “Le parole sono importanti” amava dire “se si cambiano le parole si cambia anche il mondo, e poi non si capisce più niente” Una notte, dunque, si mise a scombinare un po’ le cose, spostando una sillaba qui, una là, mescolando vocali e consonanti, anagrammando i nomi.
Alla mattina, infatti, non ci si capiva più niente.
A tutti gli alberghi di una grande città aveva rubato la lettera gi e la lettera acca, ed erano diventati… alberi! Decine e decine di enormi alberi, con sopra letti e comodini e frigobar, e i clienti stupitissimi che per scendere dovevano usare le liane come Tarzan.
Alle macchine aveva rubato una enne, facendole diventare macchie, e chi cercava la propria automobile trovava soltanto una grossa chiazza colorata parcheggiata in strada.
Alle torte invece aveva aggiunto una esse, erano diventate tutte storte, e cadevano per terra prima che i bambini se le potessero mangiare. Erano talmente storte che non erano più buone nemmeno per essere tirate in faccia.
Nelle scuole si era anche divertito ad anagrammare, al momento dell’appello, la parola presente, e se prima gli alunni erano tutti presenti, adesso erano tutti serpenti, e le maestre scappavano via terrorizzate. Poi si era tolto uno sfizio personale: aveva eliminato del tutto la parola guerra, che aveva inventato per sbaglio, e non gli era mai piaciuta.
Così un grande capo della terra, che in quel momento stava per dichiarare guerra, dovette interrompersi a metà della frase, e non se ne fece nulla. Inoltre aveva trasformato i cannoni in cannoli, siciliani naturalmente, e chi stava combattendo si ritrovò tutto coperto di ricotta e canditi. Andò avanti così per parecchi giorni, con le scarpe che diventavano carpe e nuotavano via, i mattoni che diventavano gattoni e le case si mettevano a miagolare, il pane che si trasformava in un cane e morsicava chi lo voleva mangiare. Quanta confusione! Troppa confusione, e gli uomini non ne potevano più.
Mandarono quindi una delegazione dal mago Linguaggio, a chiedere che rimettesse a posto le parole, e con loro il mondo.
“E va bene” disse Linguaggio “ma solo ad una condizione: che cominciate a usare le parole con il loro giusto significato.” “I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi. Uguaglianza deve significare davvero che tutti sono uguali e non che alcuni sono più uguali di altri. E per quanto riguarda la guerra…”
“Per quanto riguarda la guerra” lo interruppero gli uomini “ci abbiamo pensato… tienitela pure: è una parola di cui vogliamo fare a meno.”

Professore brasiliano inventa l’Access point WIFI ad energia solare

Il professore Marcelo Zuffo, dell’Universita di San Paolo del Brasile ha realizzato un prototipo di Access Point WIFI ad energia solare, ponendo il dispositivo in un palo di illuminazione.
L’apparato, che non necessita di alcuna connessione internet diretta o energia elettrica, è in fase di collaudo ma già perfettamente funzionante. Innovazioni come queste, che stanno diventando più comuni in tutto il mondo, possono servire a diminure le enormi differenze tra stati ricchi e gli abitanti delle regioni più povere che non posso permettersi di accedere agevolmente ad internet.
Il palo di illuminazione con il WIFI solare
Dice il Professore Zuffo:
“Abbiamo avuto l’idea di prendere l’energia che è più abbondante e buon mercato, ossia il sole, e cercare di trasformarla in.. bit! Abbiamo un pannello solare, una batteria di un motorino ed un circuito che si occupa della gestione energetica: in questo modo, se manca il sole o piove, abbiamo un’automonia di due giorni ma il nostro obiettivo è quello di aumentare fno a 10 giorni con il progetto di miniaturizzare tutto e risparmiare sui costi: alla fine possiamo immaginare questo WIFI solare dalle dimensioni di un cellulare o carta da gioco…”

Ecco la notizia in inglese con una breve intervista al Professore Zuffo

G8: UNA POESIA PER LA NOSTRA MADRE TERRA

Sono i giorni del G8: si discute di temi importanti, molti dei quali strettamente correlati: ambiente, cambiamento del clima, inquinamento e fame nel mondo ad esempio. Si cerca di fissare la data di partenza per considerare il taglio delle emissioni del 50% al 2050: altri 42 anni!
Sticazzi, abbiamo tutto il tempo per continuare a martoriare il nostro bistrattato pianeta e a peggiorare la situazione..
Sicuro, ahimè, del fatto che mai e poi mai i grandi del G8 potranno leggere queste righe, mi sfogo (magrissima consolazione, ma l’importante è crederci) con una bellissima poesia sulla nostra Madre Terra; quella Terra che, chi ci governa, ha trovato molto più pulita e vivibile di come la lascerà in eredità a quelli che verranno dopo e che i nostri figli e nipoti, temo non riusciranno a vedere…
Madre Terra
Terra Madre

Sono la Terra madre
il mio corpo è coperto di pace e bellezza.
I fiumi, le acque e tutto ciò che scorre
sono vene ed arterie che percorrono il mio corpo;

le acque sono pure, luminose e preziose
e dentro ad esse scorre tutto il mio amore.

I monti alti e le tante vallate
sono le cime e le depressioni del mio corpo;

dalle cime alte si può ammirare tutto il mio corpo,
le forme in lungo e in largo,
contemplando la sua grande bellezza
e la silenziosa pace della natura in esso.

I numerosi fiori luminosi
che riempiono col loro splendore
le colline e i prati,
sono i miei regali quotidiani, a tutti voi, a tutta l’umanità,
per colorare e far risplendere ogni giorno,
e per donare alla vita un magico incantesimo.

Le piante e gli alberi sono la mia voce;
ascoltateli sussurrare durante la notte,
raccontano storie di lunga lunga data,
ascoltateli cantare durante il giorno
intonano canti di antica saggezza e parole d’amore.

Tutte le creature viventi e l’umanità intera
sono i miei amati figli.

Il Mio corpo nutre il loro corpo
Il Mio battito è il battito del loro cuore
Il Mio amore è il loro amore

Oh, voi, umanità,
ricordate che camminare in armonia
significa rispettare il Padre nel cielo
e vostra Madre nella terra.

Perché il Padre nutre il vostro spirito
e la Madre nutre il vostro corpo.

Nessuno può vivere bene in mancanza dell’uno o dell’altro.

Oh, voi, umanità
è ora di tornare a vostra Madre,
ascoltate il mio richiamo, vi sto chiamando,
chiamo tutti per tornare insieme a casa.

Quando lodate il Signore, nell’alto del cielo,
non dimenticate di rendere lode anche a me, la Madre;
alzate le mani al cielo,
e dopo, inginocchiatevi,
accarezzandomi con le vostre mani.

Perché io sono la Madre, sono la Terra,
ho dato vita a tutto ciò che vive,
e quando morirete,
ritornerete tutti a me,
e in quel momento tutto il vostro corpo
da me sarà abbracciato.

In me troverete il battito del vostro cuore.
In me troverete il vostro stesso corpo.
In me potrete trovare bellezza e vera gioia

e se dirigerete le vostre contemplazioni verso di me
troverete la grande pace che avete sempre cercato.
(autore anonimo)

La più grande CENTRALE SOLARE al mondo è spagnola

Mentre in Italia ci grattiamo allegramente le palle, in Spagna in soli 11 mesi, 400 persone hanno creato la piu grande centrale solare del mondo: a Jumilla una regione vinicola nel sud della penisola iberica.
120.000 pannelli fotovoltaici coprono un’area di 100 ettari, con una capacità produttiva di 20 megawatt, alimentando di energia pulita ben 20000 abitazioni.
Il gruppo di investitori che ha creato la società di gestione ha stimato un fatturato annuo di 19 milioni di euro e una riduzione di emissioni di CO2 di 42.000 tonnellate all’anno.
Le energie rinnovabili in Spagna coprono attualmente il 7% del fabbisogno e secondo il Ministero dell’Industria spagnolo si arriverà al 10% nel 2010.
In questo sito la lista delle più grandi centrali solari del mondo
www.pvresources.com

Le prime due ? Spagnole…

Jumillala più grande centrale solare al mondo
Jumillala più grande centrale solare al mondo

THOR RICICLA I RIFIUTI NON INQUINA È ECONOMICO E NESSUNO NE PARLA?

Non parlo della mitica divinità Vichinga ma di un nuovo sistema per riciclare i rifiuti: THOR, Total House Waste Recycling” (Riciclaggio completo rifiuti domestici), sviluppato dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, è una specie di trituratutto che riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato è un combustibile che si può utilizzare con qualunque tipo di sistema termico inclusi i motori che funzionano con il biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. L’impianto non produce scorie, non impegna grandi spazi (può essere addirittura montato su un camion o su nave) ed ha un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
Ma vi rendete conto: perchè diamine non ne parla nessuno?
In un momento come questo, con la monnezza che sta seppellendo interi quartieri della Campania, bisogna ampiflicare una notizia del genere: se state leggendo questa news diffondetela più che potete; non è importante che il link sia alla mia pagina quanto a quella del CNR che ha emesso il comunicato, maggiori informazioni quì www.cnr.it
Altro interessante link con degli esempi su quanto si potrebbe risparmiare: www.pmnet.it
THOR, Total House Waste Recycling