Volontariato, aiutare i bambini: Diario di (da) Oscar

“Per me il volontariato è come un boomerang emozionale, una forma di investimento su se stessi” dice un mio carissimo amico…
Sono migliaia, anzi centinaia di migliaia: i volontari; persone normali come noi che dedicano parte del loro tempo libero (e quasi sempre non solo quello) agli altri, ad aiutare quelli che da soli non ce la fanno, per malattia, per problemi economici o per solitudine, la stessa che spesso uccide lentamente chi è solo e privo di affetti.
Aiutano a costruire case, ospedali, pozzi d’acqua, scuole e con la loro positività riescono a far splendere un sorriso a chi non ha più forza o voglia di farlo o a riscaldare un cuore raggelato dal dolore causato dall’egoismo degli altri uomini.
E proprio adesso, mentre la maggior parte di noi (o chi se lo può permettere) progetta o vive già le vacanze nelle località turistiche, c’è chi decide di vivere le proprie ferie in un modo completamente diverso donando giorni della propria vita ad altre persone, spesso sconosciuti che non hanno mai visto.
Il mio amico Oscar Lo Iacono è uno di questi; grazie alla Fondazione “Aiutare i bambini” è appena partito per il Perù dove trascorrerà 45 giorni a contatto con i bambini sieropositivi di Lima (una delle città più inquinate del mondo).
I bambini del Perù Il vissuto di questi giorni verrà riportato in queste pagine creando un vero e proprio diario di questa esperienza peruviana.
Ecco il Diario di Oscar.

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

2 commenti su “Volontariato, aiutare i bambini: Diario di (da) Oscar”

Lascia un commento